Il fine settimana in una SPA…un po’ particolare



La ricordo molto bene l’esperienza vissuta alcuni anni fa in quella SPA in Lituania. Eravamo andati per una vacanza lavoro in occasione della designazione di Vilnius come capitale europea della cultura nel 2009. A dire il vero in quei giorni siamo stati in altre SPA ma quel fine settimana a Druskininkai, una delle più antiche località termali del Paese con quasi 2 secoli di storia, mi è rimasto impresso.

Ricordo il viaggio in questa strada dolce e sempre dritta in mezzo al verde e con tanti venditori di funghi per arrivare dalla capitale fino a questa cittadina dal fascino discreto e un po’ retrò con abbondanti tracce qua e la dell’epoca sovietica. Ricordo anche la prima impressione, tutt’altro che positiva, già all’esterno della struttura: quasi nulla che potesse rapirmi e catapultarmi in un’atmosfera di classe e un po’ magica come avrei desiderato.

Cavoli: Druskininkai non poteva essere solo questo.
Perché mai questa struttura somigliante più ad un vecchio ospedale che ad una SPA di classe (come quelle già frequentate a Vilnius per esempio) era considerata uno dei centri termali migliori in Europa e valeva il viaggio fino ail’estremo sud della Lituania al confine con la Bielorussia?

Non vedevo l’ora di scoprirlo…e comunque anche entrando la prima impressione tardava a cambiare?

Una sensazione di curiosità mista a preoccupazione iniziava a prendere possesso della mia mente e non vedevo l’ora di addentrarmi sempre di più nei suoi spazi austeri, mitigati solo dal verde brillante che entrava dalle sue grandi vetrate, per capire dove fosse quello scrigno magico in grado di rapirmi e meravigliarmi.

E lo avrei trovato davvero questo scrigno magico?
Tra quelle piastrelle un po’ datate e appena camuffate con qualche tocco di modernità sarei riuscito a spegnere i pensieri, lasciandomi avvolgere, coccolare e trasportare come avrei desiderato per provare la sensazione di vivere un’esperienza unica?

Bene, appena fissato il mio percorso, ho capito quasi subito dove fosse questo scrigno. Tra quegli infissi e muri un po’ antichi una squadra di medici, massaggiatori e professionisti vari del benessere era li a prendersi cura di me con una professionalità e una dedizione apparentemente austera ma con una cordialità, simpatia e un desiderio di aprirsi e farsi scoprire del tutto inaspettati. Percepivo il desiderio di voler colmare quel gap che spesso inevitabilmente si crea quando si presenta l’ospite italiano.
Questo lo percepivo nonostante una certa difficoltà a comunicare…anche per colpa del mio pessimo inglese.

Era bello e gratificante permettere al professionista di turno di meravigliarmi. In fondo era quello che voleva, glielo leggevo negli occhi, lo percepivo dal tono di voce.
Lui faceva regolarmente questo con me, per capire quanto stavo apprezzando la sua professionalità. In quella stanza non c’era solo lui ma tutto l'orgoglio del popolo Lituano che desiderava essere all’altezza delle mie aspettative.

E così diventava quasi un gioco intrigante lasciarmi andare e inserire tanti più massaggi, bagni e pacchetti possibili nel percorso, per farmi catturare e stupire da nuovi profumi, suoni e sapori. Magari anche solo allungare il tempo nel bagno di fieno o nella grande e immacolata stanza di sale.

Ricordo che andandomene, pur rigenerato e soddisfatto, era piuttosto chiara la consapevolezza che non sarei più tornato in questo posto sperduto (nonostante vi fosse atto un tantativo di accordo per portare il loro marchio in Italia). Quello che non immaginavo è che questo posto un po’ retrò mi rimanesse dentro con un po’ di nostalgia e che una sera di giugno di 7 anni dopo avrei fatto le 2 di notte per ricordare quel fine settimana a Druskininkai.




2-6
2015

0


Lascia un commento

Inserisci la tua mail*

Il tuo Nome e Cognome*

Scrivi il tuo commento





Copyright © 2020. Sensi di Benessere è un progetto La Centrale srl    Partita IVA 01360790339      Termini eCondizioni -       Informativa sulla privacy