Intestino: il nostro secondo cervello



Se consideriamo che il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere, viene prodotto dallecellule del nostro intestino, possiamo comprendere perchè il nostro intestino viene considerato il nostro secondo cervello.
Il suo cattivo funzionamento è quasi sempre un segnale chiaro che qualcosa non va nel nostro organismo e che, prima o poi, si trasformerà in malattia. Proprio per questo motivo il suo buon funzionamento è di fondamentaleimportanza anche per la nostra mente e la nostra lucidità. Il Dott. Fiorito nel suo libro Progetto Benessere, considera la sua pulizia uno dei 7 saggi, comportamenti e attenzioni quotidiane fondamentali per la nostra salute e il nostro benessere.
Quali le cause
• uso eccessivo di farmaci e antibiotici
• scarsa presenza di fibre e cibi integrali nell’alimentazione
• eccesso di alimenti raffinati
• eccesso di proteine animali
• scarsa idratazione
• forti tensioni emotive o psicologiche
• inattività fisica
possono essere tra le principali ragioni, anche se non le sole, di un cattivo funzionamento dell’intestino.
A questo si aggiunge il fatto che, sempre più persone, sono abituate a risolvere il problema nell’immediato con purghe e lassativi, contribuendo a disabituare l’intestino a compiere la sua corretta attività e irritando le sue pareti.

Quali i rimedi
I 4 passi fondamentali per far funzionare l’intestino in maniera corretta sono:
• cambiare le abitudini alimentari.
Mangiando in modo corretto e inserendo nella nostra dieta cibi di buona qualità e integrali.  Idratarsi a sufficienza con acqua di qualità
• reintegrare la flora batterica probiotica
Questo è tanto più indispensabile quanto è alterata la funzionalità intestinale. I probiotici sono batteri buoni che ricoprono un ruolo molto importante per la nostra salute e sono  perfetti per stimolare il nostro apparato digestivo. Agiscono principalmente nel colon aiutando il processo digestivo e stimolando l’assimilazione del cibo.
Un probiotico che si rispetti deve avere una carica batterica, almeno di 1-2 miliardi di unità.
• pulirlo periodicamente
Lavandolo più o meno in profondità per contribuire a tenere pulite le sue pareti

• fare attività fisica
Ricordandoci che i  movimenti respiratori e la redistribuzione dell’acqua corporea, sono un giusto stimolo per l’attività intestinale.
Hai già iniziato?


 




1-5
2015

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